Panpepato vegan

A cura di Paola Laura Fabbri La ricetta di questo antico dolce speziato di forma rotonda è presente con diverse varianti in regioni come Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Lazio. L’antenato del panpepato sarebbe il melatello, un semplice dolce a base di farina e di acqua melata, ossia acqua usata per risciacquare i recipienti che avevano contenuto miele. L’usanza di utilizzare questo liquido era già presente sulle tavole dei romani…

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Vegan Zuppa inglese

Ricetta versione vegan a cura di Paola Laura Fabbri Un po’ di storia prima della ricetta La zuppa inglese è un dolce al cucchiaio, antico di secoli, che appare nella cucina della zona di Bologna, Parma, Modena, Forlì, Ferrara, Ravenna e Reggio Emilia nell’Ottocento, a base di pan di Spagna, imbevuto in liquori l’alchermes e il rosolio, crema pasticcera. Essendo estremamente dubbie le origini e l’etimologia del nome, in mancanza di documenti prevalgono diverse tesi sull’origine della preparazione. Alcune delle leggende sul nome dichiarano…

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Pisarei e fasoi

Tipica specialità Piacentina i Pisarei e Fasoi sono conosciuti e apprezzati anche a Cremona; ricetta antica, nata per utilizzare il pane avanzato e recuperare le parti meno nobili della macellazione. La versione vegan, oltre ad offrire un gusto più semplice e pulito, si presta ad essere consumata anche con un clima mite: il piatto è gustoso e perfetto anche a temperatura ambiente. Ingredienti semplici e di recupero rendono i Pisarei…

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Pasticcio di maccheroni alla ferrarese versione vegan

Direttamente dal rinascimento ecco SUA MAESTA’ il pasticcio di maccheroni alla ferrarese. Un involucro di finissima pasta frolla che quando lo tagli si sprigiona un insieme di aromi tra cui quello delizioso del tartufo. Solitamente quando veganizzo un piatto della tradizione mi scuso con chi ha dato i natali alla preparazione. Ora è la volta di Ferrara, città di origine di mia madre. Ai ferraresi vanno le mie scuse. Condivido…

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Vegan Torta Bonissima

A cura di Paola Fabbri A Modena, tra piazza Grande e via Castellaro, c’è una statua di marmo alta circa 137 cm. che rappresenta una donna con addosso abiti semplici. Secondo alcuni rappresenta l’immagine di una ricchissima signora, di nome Bona che durante una carestia che colpì la città nel XII secolo, spese tutto quello che aveva per aiutare i poveri in difficoltà. Altri   sostengono che raffiguri una dama…

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